Università Pontificia Salesiana - Roma


RTF15 loc Anche quest’anno la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale rinnova la sua partnership con il Religion Today Filmfestival organizzando il Seminario internazionale che prende titolo dalla XVIII edizione del festival del cinema delle religioni e per la pace. Questioning God: il dubbio e la fede. Un titolo impegnativo scelto proprio quando il Festival raggiunge la sua “maggior età” al compimento dei diciotto anni.

Quest’anno il Seminario si specifica innanzitutto per la collaborazione diretta con l’Associazione Religions for Peace nella persona del segretario, il dott. Luigi De Salvia. E in secondo luogo per la scelta di allungare i tempi del RTFf portando la data del Seminario a novembre allo scopo di celebrarlo quando le attività accademiche sono state avviate e la vita della nostra Università prende il ritmo dell’impegno quotidiano. L’incontro si svolge così il 9 novembre 2015 presso la sede della Facoltà in concomitanza con l’avvio dell’orario delle lezioni.

Il programma copre l’intera giornata con sue sessioni. La prima ha inizio alle ore 8.45 con i saluti introduttivi del prof. Peter Gonsalves, decano FSC, della dott.ssa Katia Malatesta, direttrice artistica RTFf, e del prof. don Mauro Mantovani, Rettor Magnifico UPS. La prof.ssa Shahzrzad Houshmand, docente di Studi Islamici all’Università Pontificia Gregoriana, apre la serie di riflessioni sul tema dal dubbio e della fede da un punto di vista islamico. Segue poi la riflessione del prof. Xavier Matoses, docente di Nuovo Testamento presso la Facoltà di Teologia dell’UPS, per una visione cristiana del tema. Il terzo contributo è offerto dalla dott.ssa Daniela Pavoncello, consigliera UCEI e coordinatrice della commissione scuola, per il punto di vista ebraico.

La mattinata prosegue con l’intervento del dott. Luigi De Salvia, Segretario Generale Religions for Peace – Italia, che si sofferma sull’esperienza del dialogo tra le religioni. E si chiude con la proiezione del docu-film “Il cuore dell’assassino” di Catherine McGilvray, presentato da Arnaldo Colasanti, film che riporta l’esperienza di “conversione” e di perdono in un clima di dialogo tra religioni e leader non sempre disponibili al confronto pacifico, che ha partecipato alla scorsa edizione del RTFf. La mattinata si conclude con le domande dei presenti al dott. Colasanti e agli altri relatori del Seminario.

Per la sessione pomeridiana, che si apre alle ore 14.45, il programma prevede la proiezione di alcuni cortometraggi che hanno partecipato quest’anno al Religion Today Filmfestival e che si sono distinti per la qualità cinematografica, narrativa  e tematica. In serata, alle ore 21, sarà proiettato “Marie Heurtin” di Jean-Pierre Améris (Francia 2014), film vincitore del premio Exploring the differences assegnato da una giuria composta da studenti della FSC durante la cerimonia di cpremiazione svoltasi a Trento lo scorso 17 novembre. Anche questa esperienza ha avuto un risultato di entusiasmo inaspettato che già lo scorso annio aveva dato segni di vivacità e di interesse. L’esperienza ha visto coinvolti con impegno i seguenti studenti: PascalineAffognon, José Francisco Álvarez, Giulia Angelucci, Elisa Battisti, Andrea Bencivenga, Gonçalo Carlos, Marcelo Farias Dos Santos, Hrvoje Katusic, Stefania Postiglione, Valeria Presti, Gianluca Rizzaro, Ariel Tosoni coordinati dal prof. don Renato Butera.

Questa è la motivazione del premio data dalla Giuria del FSC Esploring the Difference Award 2015: “Marìe Heurtin pone a confronto due vite dal tessuto radicalmente diverso che si incontrano per far uscire l’universo di Marie, prima rinchiuso nel buio della sua incomunicabilità, e per mostrare a suor Marguerette una vocazione educativa che riempirà la sua vita. La pellicola affronta bene la sfida insita nella drammatizzazione della problematica trattata e riesce a raccontare attraverso il linguaggio delle immagini, della musica e attraverso il linguaggio gestuale la liberazione di Marie dalla sua prigione di buio relazionale, linguistico e visivo. La storia di Marie Heurtin è una storia difficile. Da vivere. Da raccontare. Da far comprendere. La differenza dovuta al disagio fisico diventa la via che apre al mistero della vita, all'esistenza di qualcos'altro che possa darne il senso”. La Giuria degli studenti ha anche assegnato una Menzione Speciale al film Arabica di  Adi Adwan (Israel 2014). Per l’intensità con cui racconta il difficile percorso del dialogo e della accoglienza tra le differenze.

 




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