Università Pontificia Salesiana - Roma


Giornata dei curricoli - Radio VaticanaQuesta si che è una lezione! Giovedì 12 novembre all’UPS si è celebrata la giornata dei curriculi, ovvero una giornata in cui gli studenti di ogni indirizzo accademico, insieme ai propri insegnanti, si organizzano per conoscere una realtà che realizzi nella pratica ciò che a volte, durante le lezioni, può sembrare un po’ troppo teorico.

Gli studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’UPS sono andati a far visita alla Radio Vaticana, un incontro che vale più di una lezione.

Gli studenti della FSC hanno avuto occasione di conoscere le strutture e i professionisti di una delle radio più importanti al mondo: la Radio Vaticana, l’emittente radiofonico della Santa Sede fondata da Guglielmo Marconi in persona e inaugurata da Papa Pio XI con un discorso in diretta il 12 febbraio 1931. Tanto per avere un’idea delle sue dimensioni le stazioni radio che, in base a un accordo stipulato con la Direzione Generale di Roma, ritrasmettono i suoi programmi in ben 45 lingue si trovano in più di 70 nazioni nei cinque continenti. E questo senza contare tutte quelle stazioni radio che ritrasmettono Radio Vaticana in maniera “ufficiosa”.

Il prof. Don Cosimo Alvati, che da studente aveva fatto il suo stage proprio alla Radio Vaticana dando inizio a un’amicizia che dura ormai da anni, esalta l’iniziativa ricordando che entrare in questo mondo significa incontrare la storia della radio, un’opportunità unica per chi si prepara ad impegnarsi nel campo della comunicazione.

Al loro arrivo i giovani hanno ricevuto una generosa accoglienza: ad aspettali c’erano Eliana Astorri, giornalista, Pietro Cocco, assistente alla direzione dei programmi e Massimiliano Di Bello, responsabile della parte informatica, che hanno dedicato un paio d’ore del proprio tempo a presentare le dinamiche interne della Radio. Non pochi studenti sono rimasti impressionati dalla grandezza della struttura, altri sono rimasti meravigliati da un’organizzazione molto complessa dove niente è lasciato al caso, ma soprattutto sono rimasti colpiti dalla professionalità dei personaggi coinvolti: è stato sfatato quel luogo comune secondo cui Chiesa e professionalità non vanno d’accordo. Infatti gli studenti hanno avuto modo di conoscere tecnici, giornalisti, radiocronisti e personale impegnato in ambito amministrativo di altissimo livello.

Alla finne di questa giornata l’impressione è che conoscere Radio Vaticana dall’interno abbia consentito ai futuri comunicatori dell’UPS di capire come la voce del Papa e della Chiesa sia diventata una realtà credibile e autorevole, e per questo apprezzata in tutto il mondo. Questo dimostra che fare radio in maniera seria, anche dopo l’avvento della TV e del web 2.0, può essere una via percorribile verso la propria affermazione nel mondo dei media.

Marcelo F. dos Santos

 

curricoli sirUn altro gruppo di studenti FSC si è recato alla sede dell’Agenzia SIR, il servizio di informazione religiosa, sito in via Aurelia, 468, a Roma, per conoscere da vicino una delle realtà più importanti nel panorama giornalistico nazionale. L’agenzia di stampa,  nata nel 1988 per iniziativa della Federazione Italiana Settimanali Cattolici e con il sostegno della Cei, la Conferenza Episcopale Italiana, ha aperto le proprie porte ai 16 studenti di comunicazione guidati dal prof. Don Emiro Cepeda. Dopo una iniziale visita alla struttura, il giornalista e caporedattore Vincenzo Corrado ha incontrato gli studenti, illustrando storia, missione e linea editoriale dell’agenzia, rispondendo ai quesiti posti dagli ospiti: Come si costruisce una notizia? Come lavora una agenzia di stampa? Come si curano i rapporti con le fonti?

“Sicuramente bisogna partire dalla cronaca – afferma Corrado – ma un giornalista deve informarsi, studiare, saper leggere giornali e i siti internet. Ma anche avere delle fonti dirette in loco, senza però dimenticare l’esigenza di essere presenti in prima persona lì dove i fatti accadono”. In questo senso, da sottolineare anche il contributo offerto dal collega Daniele Rocchi, inviato del Sir in Medio Oriente, che ha raccontato le esperienze sul campo vissute come cronista: “Il Sir racconta storie che agli altri organi di informazioni non interessano – spiega Rocchi – in Medio Oriente la dimensione religiosa è molto identitaria e si mescola alla politica e alla società. Tutto questo bisogna raccontarlo, ma dal basso, perché a noi interessa principalmente come certe scelte politiche influiscono sulla società e come le persone vivono in realtà conflittuali reagendo al cambiamento. Talvolta si va controcorrente, ma bisogna avere la sensibilità di saper ascoltare le persone e di privilegiare una informazione etica a servizio della comunità”.

Giorgio Marota

 

curricoli raiGli studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione hanno avuto anche la possibilità di visitare il centro RAI Saxa Rubra, grazie al Prof. Don Enrico Cassanelli. A guidarli all'interno della “Cittadella dell'informazione” sono stati Cesidio Santarelli, referente che si occupa delle visite agli studi Rai, e Franco Gaspari collaboratore della recente sezione di Rai News 24.

Il centro radiotelevisivo è stato inaugurato il 5 Giugno 1990 in occasione dei mondiali di calcio, e il suo scopo iniziale era quello di ospitare la stampa per l'evento. Al termine di questo, la Rai vi trasferì la sede di tutte le sue testate giornalistiche TG1, TG2, TG3, Rai Sport, Rai Parlamento e Televideo, diventando così il centro dell'informazione più grande d'Europa. In uno degli ingressi al centro di Saxa Rubra è posto il celebre cavallo alato Pegaso, mentre si ribella costretto con una corda al collo, simbolo da sempre della Rai. Ad oggi il centro radiotelevisivo conta circa 3000 dipendenti ed è operativo 24 ore su 24.

Oltre ai 14 studi digitali, è presente all'interno della Cittadella anche un piazzale per i mezzi mobili, dotati di telecamere di ultima generazione che vengono utilizzati per le grandi manifestazioni. Grazie ad una produzione e diffusione veloce e professionale delle informazioni, la Rai resta l'esempio per tutti gli altri paesi europei. Il merito lo si deve anche alla recente sezione di Rai News 24, che trasmette in diretta le notizie senza sosta. Questo rappresenta sicuramente un grande passo avanti per la Rai, in quanto si ricerca così un'informazione sempre più aggiornata in tempo reale da fornire ai telespettatori.

Andrea Petralia

 




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