Università Pontificia Salesiana - Roma


ESPFRAengITA
Il CURRICULO DI COMUNICAZIONE PASTORALE prevede:
1 anno (2 semestri) per il titolo di baccalaureato o laurea (PRIMO CICLO)
2 anni (4 semestri) per il titolo di licenza o laurea specialistica (SECONDO CICLO)
3 anni (di cui 2 semestri in sede) per il titolo di dottorato (TERZO CICLO)

Primo Ciclo - Baccalaureato/Laurea

Requisiti per l'ammissione - Primo Ciclo

PRIMO CICLO 

Sono ammessi al ciclo di Baccalaureato o Laurea (1 anno o 2 semestri) del curricolo di Comunicazione Pastorale i candidati che:

  1. hanno concluso gli studi secondari superiori con il conseguimento del titolo corrispondente.
  2. hanno superato l’esame di ammissione, che verifica una preparazione culturale coerente con il curricolo di studi del­la Facoltà.
  3. hanno già compiuto uno dei seguenti percorsi:
    • l'intero ciclo seminaristico di studi filosofico-teologici;
    • il Baccalaureato in Teologia;
    • il Magistero o la Licenza in Scienze religiose

 

La conoscenza della lingua italiana.
Per gli studenti non italiani: sono ammessi al primo ciclo di Baccalaureato o Laurea del curricolo di Comunicazione Pastorale solo i candidati che hanno raggiunto il livello B2 di conoscenza della lingua italiana. La verifica del raggiungimento del livello B2 si farà attraverso un esame, in collaborazione con la prassi adottata dall'UPS.

Profili e Competenze - Primo Ciclo

PROFILO

Il curricolo si caratterizza in modo del tutto particolare perché accoglie come suoi studenti persone che hanno già maturato conoscenze, abilità e competenze in ambito filosofico, teologico e pastorale per aver frequentato l'intero ciclo formativo presbiterale o per possedere il Baccalaureato in Teologia o per aver conseguito il Magistero o la Licenza in Scienze religiose presso un Istituto Superiore di Scienze Religiose. Il curricolo intende portare queste persone ad acquisire conoscenze, abilità e competenze nell'ambito specifico della comunicazione pastorale. In particolare si preparano:

  • Formatori capaci di applicare le loro conoscenze in ambito filosofico e teologico ai processi della comunicazione interpersonale, sociale e religiosa, con particolare attenzione al mondo giovanile e ai ceti popolari.
  • Operatori in grado di raccogliere, interpretare e diffondere dati e informazioni utili alla vita della comunità locale, civile e religiosa in qualità di collaboratori di uffici che gestiscono l'informazione e le relazioni pubbliche.
  • Collaboratori di iniziative editoriali (periodici, libri, supporti multimediali...), di emittenti e centri di produzione radio e televisione, di centri di produzione web.
  • Animatori della comunicazione e della cultura, in grado di collaborare alla pianificazione dell'azione pastorale d'insieme e della pastorale della comunicazione in una diocesi, in una istituzione religiosa.

COMPETENZE

La preparazione al ruolo di operatori della comunicazione religiosa negli ambiti della formazione, dell'informazione, della produzione e dell'animazione richiede l'acquisizione di conoscenze base specifiche dei diversi settori e di competenze nell'ambito della comunicazione sociale e nell'uso attivo dei relativi linguaggi (immagine, suono, video, multimediale, web, ecc.).

Un impegno particolare è dedicato alla valorizzazione delle competenze pregresse nell'ambito della filosofia, della teologia e della pastorale per comprendere ed interpretare la cultura dei diversi ambienti di provenienza, dedicando una particolare attenzione al mondo giovanile e alle agenzie che se ne occupano in ambito ecclesiale (scuole, centri giovanili, associazioni, ecc.).

 

Articolazione del Curricolo - Primo Ciclo

L'organizzazione degli studi prevede come condizione di ammissione al Ciclo di Baccalaureato in Scienze della Comunicazione sociale, indirizzo Comunicazione Pastorale un primo ambito di conoscenze, abilità e competenze nei settori della filosofia, della teologia e della pastorale acquisite dai sacerdoti nel periodo della loro formazione e da laici e religiosi in percorsi universitari di carattere teologico (vedi "Requisiti per l'ammissione").

Questa preparazione, che ha esigito non meno di quattro anni di studi di livello superiore, è considerata parte essenziale del progetto formativo in Comunicazione pastorale ed è valutata pari a 107 ECTS del ciclo di Baccalaureato. In questo modo lo studente è ammesso al terzo anno di Baccalaureato, per conseguire i rimanenti 73 ECTS.

Una particolare importanza ha il seminario annuale che prepara l'esercitazione finale. Questa avrà la consistenza di una trentina di pagine e potrà essere scritta nelle seguenti lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese.

 

Attività Accademiche - Primo Ciclo

Le attività accademiche per i 180 ECTS sono così ripartite:


1. Attività formative di base e caratterizzanti nell’ambito filosofico, teologico, pastorale, assolte precedentemente all’iscrizione: 107 ECTS

2. Attività formative di base in ambito comunicativo: 34 ECTS

CA0210 Introduzione alle scienze della comunicazione (5 ECTS)
CA0320 Teorie sociali della comunicazione I (5 ECTS)
CA0411 Sociologia dei processi culturali e comunicativi I (5 ECTS)
CA0221 Psicologia della comunicazione (5 ECTS)
CA0110 Storia della comunicazione (5 ECTS)
CA1212 Economia politica (5 ECTS)
CA1217 Teoria e tecniche della pubblicità (4 ECTS)

3. Attività formative caratterizzanti: 17 ECTS

CA0510 Giornalismo I (5 ECTS)
CA0713 Teorie e tecniche del suono (4 ECTS)
CA0714 Teorie e tecniche dell'Immagine (4 ECTS)
CA0817 Teorie e tecniche della comunicazione in internet (4 ECTS)

4. Attività formative relative al seminario e prova finale: 9 ECTS

CA0044 Seminario di I ciclo (3 ECTS)
Prova finale: tesi (6 ECTS)

5. Attività formative integrative: 8 ECTS

CA0515 Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico I (4 ECTS)
CA1114 Teoria e tecniche del teatro (4 ECTS)

6. Attività formative relative alla lingua inglese

CA0010 Inglese I (5 ECTS)

La Facoltà ritiene che la lingua inglese sia indispensabile per quanti si occupano di comunicazione, almeno a livello di comprensione di un testo scritto; esige quindi che tutti i suoi studenti ne abbiano una conoscenza che consenta loro l'uso diretto della bibliografia in lingua inglese. Per raggiungere questo scopo organizza in sede due corsi: Inglese I e Inglese II.
Al momento dell'ingresso in Facoltà tutti gli studenti – eccetto chi è di madre lingua inglese – affrontano un esame, sulla base del quale:
- sono esonerati da un ulteriore studio, se già in possesso del livello richiesto dalla Facoltà;
- oppure sono ammessi ad uno dei due corsi di livello progressivo proposti dalla Facoltà per raggiungere l'utilizzo funzionale della lingua.
Lo studente che appartiene al curricolo COMUNICAZIONE PASTORALE dovrà frequentare i corsi e superare i relativi esami: Inglese I durante il terzo anno di Baccalaureato, e Inglese II nel biennio della Licenza.

7. Attività formative relative all’abilità in ambito informatico

All'inizio dell'anno accademico lo studente dovrà superare una prova per verificare la sua capacità di utilizzare il computer. In particolare è necessaria una buona conoscenza operativa di un programma di elaborazione testi (Word di Office oppure Writer di Open Office). Se lo studente non raggiunge il livello richiesto, dovrà frequentare un corso accelerato organizzato dalla Facoltà.

 

Secondo Ciclo - Licenza/Laurea Specialistica

Requisiti per l'Ammissione - Secondo Ciclo

SECONDO CICLO: sono ammessi al ciclo di Licenza o Laurea magistrale (due anni o 4 semestri) del curricolo di Comunicazione Pastorale gli studenti in possesso del titolo di Baccalaureato o Laurea in Scienze del­la Comunicazione sociale o di un titolo di Baccalaureato o Laurea che il Collegio dei docenti della Facoltà consideri equivalente, anche tenendo conto di eventuali debiti formativi.

Profili e Competenze - Secondo Ciclo

PROFILO

Il curricolo di Licenza in Scienze della Comunicazione sociale, indirizzo Comunicazione pastorale intende approfondire ed ampliare le conoscenze, le abilità e le competenze promosse nel triennio di Baccalaureato. Gli iscritti portano a compimento la loro qualifica di:

  • Docenti e formatori che hanno esplorato la ricchezza del messaggio evangelico sia con gli strumenti della filosofia e della teologia sia con i linguaggi dell'arte e della cultura attuale, in grado quindi di promuovere la qualità della comunicazione religiosa in contesti sempre più ampi e di dare vita ad iniziative che sostengano la fruizione critica e la partecipazione attiva da parte dei singoli e dei gruppi (dai media tradizionali ai social network) e sollecitino la responsabilità degli operatori (giornalisti, autori, registi, programmisti, autorità).
  • Responsabili della comunicazione e delle relazioni pubbliche di diocesi o enti religiosi (uffici diocesani della comunicazione, portavoce di organismi ecclesiali, interlocutori efficaci con quanti operano nei mezzi di comunicazione sociale...).
  • Direttori e coordinatori di iniziative editoriali (radio, tv, web, giornali e periodici, libri...) e comunicatori in grado di utilizzare - direttamente e in collaborazione con altri - tutti i linguaggi e gli strumenti disponibili nei vari contesti sociali, da quelli tradizionali che conservano la ricchezza di una cultura, a quelli più innovatori, per contribuire a forgiare un mondo più umano e più giusto.
  • Animatori della comunicazione e della cultura, capaci di integrare le conoscenze acquisite e di gestire la complessità della comunicazione nell'azione pastorale d'insieme in una diocesi o in una istituzione religiosa attraverso la proposta di metodologie efficaci (dalla diagnosi, alla pianificazione, alla gestione ed alla valutazione).

COMPETENZE

In corrispondenza ai profili professionali dei ambiti evidenziati (formazione, informazione, produzione e animazione) si possono indicare quattro tipologie di competenza:

  • Progettare processi di formazione e di docenza nell'ambito della comunicazione religiosa, sulla base di una "riscoperta" del messaggio cristiano nelle forme comunicative attuali ed insieme della comprensione critica del mondo della comunicazione sociale.
  • Comunicare in modo chiaro ed efficace la proposta cristiana e promuovere un'immagine veritiera dell'azione della Chiesa e delle organizzazioni religiose, costruendo reti di collaborazione e di stima reciproca con gli operatori della comunicazione sociale.
  • Dirigere e coordinare iniziative editoriali attente ai valori umani e religiosi, utilizzando tutte le forme di comunicazione tradizionali e attuali.
  • Progettare e gestire iniziative in grado di coordinare l'attività di una diocesi o di una organizzazione religiosa dal punto di vista della comunicazione.

Articolazione del curricolo - Secondo Ciclo

Al biennio di Licenza in Scienze della comunicazione sociale, indirizzo Comunicazione pastorale, accedono gli studenti che hanno conseguito il Baccalaureato nello stesso indirizzo.

L'organizzazione degli studi prevede l'offerta di corsi fondamentali e opzionali, di un seminario, di laboratori e tirocini, e la possibilità di compiere degli stage presso organizzazioni, centri di produzione e diocesi in Italia e all'estero. Una particolare importanza è attribuita alla realizzazione della tesi (dell'ordine di un centinaio di pagine) che potrà essere scritta nelle seguenti lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese.

Anche in questo caso valgono le regole in vigore per gli altri curricoli della FSC: sono quindi ammesse anche tesi che contemplano la realizzazione di un prodotto multimediale, accompagnato da un testo che ne presenta e giustifica i contenuti e il metodo adottato (Cf. Ordinamenti FSC, art. 291 §1.1).

Attività Accademiche - Secondo Ciclo

Le attività accademiche sono così ripartite:

1. Attività formative di base (25 ECTS)

CA0120 Filosofia della comunicazione (5 ECTS)
CA0223 Comunicazione e educazione (5 ECTS)
CA0321 Teorie sociali della comunicazione II (5 ECTS)
CA1220 Economia dei media (5 ECTS)
CA1221 Diritto dell'informazione e della comunicazione (5 ECTS)

2. Attività formative caratterizzanti (38 ECTS)

TA2521 Teologia e comunicazione II (5 ECTS)
TA1721 Etica e deontologia dei media (5 ECTS)
CA1219 Parlare in pubblico (5ECTS)
CA1025 Arti figurative e comunicazione religiosa (5 ECTS)
EB0520 Letteratura moderna e contemporanea (5 ECTS)
TA2522 Pastorale e comunicazione (4 ECTS)
CA1020 Religione e media (5 ECTS)
CA1024 Religione e media II (4 ECTS)

3. Attività formative integrative (15 ECTS)

CA0621 Editoria (5 ECTS)
CA0520 Giornalismo II (5 ECTS)
CA1216 Pianificazione e gestione della comunicazione nelle organizzazioni (5 ECTS)

4. Lingua inglese (5 ECTS)

CA0011 Inglese II (5 ECTS)

5. Attività formative, a scelta dello studente, per 10 ECTS

La scelta è tra i corsi seguenti o tra quelli attivati dalla Facoltà, oppure tra i corsi programmati da altre Facoltà dell'UPS:
CA0422 Animazione della cultura e della comunicazione (3ECTS)
CA1022 Comunicazione e sviluppo (5 ECTS)
CA1224 Comunicazione e politica (5 ECTS)
CA1222 Comunicazione internazionale (5 ECTS)
CA0910 Musica e comunicazione I (5 ECTS)
CA1121 Teorie dello spettacolo (5 ECTS)
CA0224 Opinione pubblica (3 ECTS)
CA0310 Metodologia della ricerca positiva ed elementi di statistica (5 ECTS)
CA0421 Metodologia della ricerca nell'ambito dei media (5 ECTS)

6. Tirocini, a scelta dello studente, per almeno 13 ECTS

CA0514 Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico II (5 ECTS)
CA0815 Teoria e tecniche della comunicazione multimediale I - TV (5 ECTS)
CA0816 Teoria e tecniche della comunicazione multimediale II – Radio (5 ECTS)
CA0915 Teoria e tecniche del linguaggio radiofonico I (4 ECTS)
CA1015 Teoria e tecniche del linguaggio televisivo I (4 ECTS)
CA1218 Teoria e tecniche d. pianificazione e gestione di progetti in ambito comunicativo II (5 ECTS)
[Per accedere ai tirocini di II livello di Radio e TV devono già essere stati frequentati quelli di I livello]

7. Internship o stage aziendale (opzionale)

CA1055 Tirocinio Internship: comunicazione pastorale (8 ECTS)
Gli studenti che lo desiderano possono fare questo tirocinio, con il relativo accredito di 8 ECTS nel proprio
curricolo accademico; ma questi ECTS non contano per il completamento dei 120 ECTS necessari
per ottenere il titolo di Licenza.

8. Attività formative relative alla prova finale(14 ECTS)

CA0045 Seminario di II ciclo (3 ECTS)
Prova finale: Tesi (11 ECTS)

 

 

Terzo Ciclo - Dottorato

Comune a tutti gli indirizzi.

Requisiti per l'ammissione - Terzo Ciclo

TERZO CICLO: sono ammessi al ciclo di Dottorato di ricerca (tre anni di cui 2 semestri in sede) gli studenti che, in possesso del titolo di Licenza o Laurea specialistica in Scienze del­la sociale (o di un titolo di Licenza o Laurea specialistica considerato equivalente), dimostrano, con un previo esame, la conoscenza funzionale di una terza lingua di rilevanza scientifica – oltre l’italiano e l’inglese - e sono giudicati idonei dal Col­legio dei docenti del­la FSC, tendendo anche conto di eventuali debiti formativi.

Articolazione del Curricolo - Terzo Ciclo

Articolazione del curricolo

  • Il terzo ciclo, il Dottorato di ricerca, si protrae per almeno tre anni o sei semestri (due semestri obbligatoriamente in sede). Esso abilita alla capacità di condurre studi e ricerche in maniera autonoma e sviluppa, contemporaneamente e in modo adeguato, le competenze richieste per la docenza universitaria nel settore della comunicazione sociale.
    Il ciclo comporta:
    • un esame di una seconda lingua straniera;
    • il seminario di Dottorato (6 crediti);
    • un'esperienza di didattica, con assistenza alla docenza (3 crediti);
    • la stesura della dissertazione dottorale, con relativa difesa.
  • Per quanto riguarda le aree di indagine per il terzo ciclo di studio la Facoltà compie una precisa scelta: esse verteranno principalmente su Chiesa e comunicazione, media e mondo giovanile e/o popolare, comunicazione internazionale e interculturale, nuove tecnologie e comunicazione.
  • Il terzo ciclo di studi si conclude con il conseguimento del titolo accademico di Dottorato.

 

diagramma curricolo CP it




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