Università Pontificia Salesiana - Roma


newjournalism.jpgRiccardo Benotti, dottorando della FSC, ha pubblicato un libro dal titolo "Viaggio nel New Journalism americano" edito da Aracne Editrice.
 
Viene esplorato quello stile di scrittura che a cavallo tra gli anni '60 e i '70 univa tecniche letterarie a contenuti giornalistici, trovando tra i suoi massimi esponenti autori come Truman Capote, Hunter S. Thompson, Norman Mailer, Joan Didion, Robert Christgau.
 
1962, Stati Uniti d'America. Sulle pagine dell’«Esquire» esce un articolo a firma di Gay Talese sulla vita di Joe Louis, ex campione dei pesi massimi idolo della folla, a dodici anni dal ritiro. Il ritmo serrato e i continui passaggi di scena segnano un momento decisivo nella storia della carta stampata: è l’alba del New Journalism.
 
Sebbene attraversi il cielo della stampa nazionale ed estera come una meteora, il New Journalism gioca un ruolo di grande importanza per la formazione di stili e tecniche narrative che si sviluppano con la pratica giornalistica per poi consolidarsi nella nonfiction novel, espressione letteraria di una differente percezione della realtà.
 
Tra i protagonisti di primo piano, Truman Capote è l'esempio del rinnovato modo di intendere la scrittura: all'interno della sua produzione artistica, il romanzo-verità A sangue freddo è forse l’opera che meglio di altre riassume l'incontro tra letteratura e giornalismo con una prosa vivace, accurata e di qualità superiore.
 
Pubblicato da Aracne editrice
Il sito di Riccardo Benotti
 
 



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