Università Pontificia Salesiana - Roma


godtube.jpg Vi piace YouTube ma lo ritenete immorale? Credete che la condivisione di video sul web possa essere utilizzata per scopi più alti del semplice "entertainment"? Per voi esiste un alternativa: GodTube, ovvero il videosharing ispirato ai principi cristiani. Il suo motto è "broadcast Him", e l'obiettivo è quello di "usare le tecnologie del web per connettere i cristiani e incoraggiare la diffusione del vangelo".

Non è la prima volta che succede. Si potrebbe dire, anzi, che l'introduzione del Web 2.0 ha portato ad una rinascita della diffusione di servizi cristiani su internet. Già nei mesi scorsi era nata Conservapedia, una versione riveduta e corretta in chiave religiosa di Wikipedia, il cui obiettivo è "dare al cristianesimo il giusto ruolo nella storia della conoscenza". Su internet si può trovare anche CreationPedia, che reinterpreta le nozioni scientifiche comunemente accettate in un'ottica creazionista.

GodTube, adesso, segna l'evoluzione del web christian-oriented ai contenuti multimediali. I video presenti sul sito sono per ora circa un migliaio. I più gettonati sono parodie cristiane di canzoni e pubblicità e reportage sul radicalismo islamico. Presi di mira soprattutto i famosi spot "Get A Mac" della Apple, che vengono corretti in chiave religiosa. Ovviamente, protagonisti dello spot non sono più un Pc e un Mac, ma un cristiano e un rigido ateo.

La maggior parte dei video, però, è molto seria. Cercando su GodTube si trovano soprattutto dimostrazioni dell'esistenza di Dio e dell'inerranza delle posizioni scientifiche cristiane. Non mancano filmati inquietanti: in una serie didattica, un giovane predicatore spiega i misteri della fede. Ma per tutelare la propria privacy, nel video si presenta incappucciato. E l'effetto non è rassicurante.

Qualche video, inevitabilmente, ha suscitato polemiche. "Inside a mosque", ad esempio, dovrebbe essere un documentario su quello che accade dentro una moschea di Londra. Ma sono stati sollevati parecchi dubbi da parte degli utenti sulla veridicità del filmato, nel quale si vede un imam esortare i fedeli ad uccidere i cristiani. "Se fosse vero - si legge nei commenti - sarebbe sulle prime pagine di tutti i giornali. Ma è chiaramente doppiato. E anche male". Un altro utente si lamenta dell'orientamento generale del sito. "Dovreste chiamarlo JesusTube - scrive -. Sarebbe più chiaro a quale Dio fate riferimento"

I responsabili di GodTube, però, si chiamano fuori dalle polemiche. I video sono tutti rigorosamente mandati dagli utenti, e sono sempre gli utenti a stabilire - tramite un sistema di votazione - se il contenuto è appropriato o no. E comunque era difficile che non arrivassero le critiche. Tenendo presente che vengono discussi argomenti come l'immoralità dell'omosessualità, l'aborto e il creazionismo.

Ne "L'ateo e la banana", che è anche il video più visto in assoluto, viene dimostrato il disegno intelligente della natura. Dio, sostengono, ha creato la frutta per essere mangiata dall'uomo, e la banana ne è la prova. Sta perfettamente nel palmo di una mano, è di facile apertura, e possiede anche un sistema di colori per stabilire se è commestibile: verde (troppo presto), gialla (ok), nera (troppo tardi).

Vanno forte, ovviamente, anche i documentari ispirati alla Bibbia. Centinaia di fedeli, muniti solo della loro webcam, ripercorrono e reinterpretano le gesta degli eroi delle sacre scritture. Un fenomeno di dimensioni tali da spingere GodTube a lanciare un concorso. L'autore del documentario biblico migliore vincerà un viaggio. In Palestina, ovviamente.
 
fonte: Repubblica.it  



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