| "Sorrisi a piedi nudi": foto in mostra alla FSC |
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| giovedì 11 marzo 2010 | |
É giunto al terzo appuntamento il progetto "FSC
Fotografie-Sensazioni-Cronache", che mira a valorizzare e
promuovere le produzioni fotografiche degli allievi della Facoltà di
Comunicazione sociale.
Dopo le foto di Davide Basile e Ingrid Aioanei, questa volta è in esposizione presso i locali della facoltà il lavoro
di Marija Džalto dal titolo "Sorrisi a piedi nudi".
Il sorriso a piedi nudi
"se trovi l'aquilone della
tua fantasia
Proprio
queste condizioni di precarietà (mancanza di acqua, di letti, di
servizi basilari), insieme al sorriso e alla volontà dei bambini,
hanno unito i volontari in un legame unico, quasi magico, fornendo
loro una carica straordinaria. Come un vento forte che porta
l'aquilone sempre più in alto a volare tra le nuvole.
Il
villaggio era povero, i bambini spesso scalzi e senza vestiti, alcuni
di loro senza sapere leggere né scrivere a 10 anni, eppure la
voglia di sorridere, comunicare, scoprire, giocare non mancava mai. Così
come non mancava lo spirito di squadra e la collaborazione tra i
volontari, nonostante provenissero da varie parti del mondo e
parlassero lingue diverse tra loro.
Marija Džalto
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 11 marzo 2010 ) |
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É giunto al terzo appuntamento il progetto "FSC
Fotografie-Sensazioni-Cronache", che mira a valorizzare e
promuovere le produzioni fotografiche degli allievi della Facoltà di
Comunicazione sociale.
ZMEU (in lingua romena significa drago
ma anche aquilone) è un villaggio a nord est della Romania. Nel luglio/agosto 2009 la quotidianità di questo luogo è stata trasformata per 10 giorni da
un gruppo di giovani volontari dell'organizzazione AdsisTineri di
Iasi. Ventiquattro ragazzi, sfidando le condizioni imposte da un
villaggio molto povero e mettendosi completamente in gioco, hanno
avviato un campo estivo per circa 300 bambini,
dando una luce nuova a Zmeu.
Tornata
nella mia quotidianità e camminando per le strade di Roma, ho avuto
l'impressione che ci fosse un conto in sospeso, e che dovessi
restituire qualcosa ai piccoli aquiloni di Zmeu. In questo modo,
rendendoli visibili, facendoli conoscere a voi, ai bambini-aquilone
vorrei restituire quello che mi hanno donato in questa esperienza:
"il
loro sorriso a piedi nudi".