Grazie al restauro realizzato dall’Archivio Nazionale Cinema Impresa del Centro Sperimentale di Cinematografia, torna alla luce il film "Don Bosco" diretto da Goffredo Alessandrini nel 1935, realizzato a un anno dalla canonizzazione di Giovanni Bosco, fondatore dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
La versione restaurata sarà presentata al pubblico mercoledì 11 marzo 2026 alle ore 18.00 a Roma, presso il Cinema Teatro Don Bosco. L’iniziativa rientra nel programma del festival "Custodi di sogni", rassegna che presenta al pubblico i più recenti interventi di restauro di opere provenienti da diverse collezioni cinematografiche: dal cinema muto alle produzioni aziendali e militanti, fino ai film d’arte e a quelli di carattere religioso.
La proiezione sarà preceduta da una breve introduzione affidata a Dario Edoardo Viganò, a Renato Butera, al superiore dei Salesiani dell’Italia Centrale Roberto Colameo e al pubblicista ed esperto di cinema Simone Starace.
Diretto nel 1935 da Goffredo Alessandrini e prodotto da Riccardo Gualino per la nascente Lux Film, "Don Bosco" fu girato tra Torino, Chieri, il territorio del Monferrato e gli studi Fert-Microtecnica Studios. Il film racconta la vita del santo piemontese ed è considerato il primo film italiano sonoro a soggetto religioso, anticipando il filone del cinema agiografico d’autore. L’opera non ottenne tuttavia un rilevante successo commerciale, anche a causa dell’inesperienza dei protagonisti e delle differenti aspettative tra la giovane casa di produzione Lux Film e la Congregazione salesiana. Proprio durante il lavoro di restauro sono emerse tracce della complessa fase produttiva, elementi che hanno contribuito a ricostruire la versione più vicina possibile a quella originaria.
Il restauro digitale è stato realizzato a partire da diverse fonti conservate in istituzioni cinematografiche internazionali. Il materiale principale proviene da un negativo nitrato custodito presso la Sede Centrale Salesiana e successivamente affidato al Centro Sperimentale di Cinematografia – Archivio Nazionale Cinema Impresa. A questo si sono aggiunti un positivo nitrato conservato presso la Fondazione Cineteca di Bologna, integrato con un positivo nitrato proveniente dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, oltre a due negativi e un positivo in formato 16 mm dell’Archivio Nazionale Cinema Impresa e a un frammento positivo nitrato custodito dal George Eastman Museum. Le lavorazioni di restauro sono state eseguite nel 2021 presso il laboratorio del CSC – Archivio Nazionale Cinema Impresa.
