FINALITÀ
Il percorso intende fornire una lettura psicosociologica del fenomeno della devianza, superando le spiegazioni monocausali (individuo "cattivo" vs. contesto "colpevole") a favore di un modello multifattoriale che tiene insieme dimensione individuale, relazionale, familiare, di gruppo e sociale.
In particolare, il corso si propone di:
- promuovere una comprensione critica e non stigmatizzante della devianza e in particolare della devianza minorile, letta come esito di un processo e non come tratto fisso della persona;
- fornire strumenti concettuali e operativi per leggere i fattori di rischio e di protezione che intervengono nei percorsi devianti di bambini, preadolescenti e adolescenti;
- sviluppare la capacità di progettare e sostenere percorsi di comprensione (assessment, ascolto, lettura del bisogno) e di recupero (presa in carico, reinserimento, giustizia riparativa) del minore autore di reato o a rischio di devianza;
- favorire l'integrazione tra sapere teorico (sociologico, psicologico, criminologico, pedagogico) e sapere pratico-operativo, tipico delle professioni educative, sociali e giuridico-minorili;
- sensibilizzare rispetto al ruolo della rete dei servizi (famiglia, scuola, servizi sociali, giustizia minorile, terzo settore) nella prevenzione e nel trattamento della devianza minorile.
ARGOMENTI
Modulo I – Fondamenti di psicosociologia della devianza
1. Devianza, norma e controllo sociale: definizioni e ambiti disciplinari
2. Le grandi teorie sociologiche della devianza: anomia (Durkheim, Merton), teoria del controllo sociale, apprendimento sociale, teoria dell'etichettamento
3. Subculture devianti e devianza di gruppo
4. Devianza e costruzione sociale della "normalità": il ruolo dello stigma
5. Lo sguardo psicosociale: individuo, gruppo dei pari, famiglia, comunità come sistemi interconnessi
Modulo II – Devianza e criminalità minorile: fattori e forme
1. Specificità della devianza in età evolutiva: disagio, devianza, disadattamento, delinquenza, disturbo
2. Fattori di rischio individuali (temperamento, attaccamento, disturbi della condotta, traumi)
3. Fattori di rischio familiari (conflittualità, trascuratezza, modelli educativi disfunzionali, marginalità socio-economica)
4. Fattori di rischio scolastici e di gruppo dei pari (dispersione scolastica, bullismo, baby gang, affiliazione devianti)
5. Fattori di protezione e resilienza
6. Forme attuali della devianza minorile: reati contro il patrimonio, violenza e aggressività di gruppo, devianza online e cyberbullismo, uso e abuso di sostanze
7. Cenni sull'ordinamento penale minorile italiano (D.P.R. 448/1988) e sui principi ispiratori (minima offensività, residualità del carcere, valorizzazione degli aspetti educativi)
Modulo III – Percorsi di comprensione: assessment e presa in carico:
1. La valutazione psicosociale del minore e del contesto familiare: strumenti e criteri
2. La relazione sociale e la relazione psicologica come strumenti di lettura del bisogno
3. Il lavoro di rete tra servizi sociali, scuola, sanità e giustizia minorile
4. Elementi di diagnosi differenziale: devianza transitoria, disagio psicopatologico, condotta antisociale strutturata
Modulo IV – Percorsi di recupero e reinserimento:
1. Dal modello punitivo al modello educativo-riparativo
2. La messa alla prova minorile e i progetti educativi individualizzati
3. Le comunità educative per minori autori di reato: funzioni e limiti
4. La giustizia riparativa e la mediazione penale minorile: principi, procedure, criticità
5. Il reinserimento sociale, scolastico e lavorativo del minore: continuità educativa e prevenzione della recidiva
6. Il lavoro con la famiglia nel percorso di recupero
TESTI
- Testi di base di sociologia della devianza (teorie classiche: Durkheim, Merton, Sutherland, Becker, Hirschi)
- Manuali di criminologia minorile e di psicologia dello sviluppo deviante (G.Froggio e S.Ciappi)
- Materiali normativi sull'ordinamento penale minorile italiano
- Letteratura su giustizia riparativa e mediazione penale minorile
(I riferimenti bibliografici puntuali verranno forniti durante le lezioni in base agli aggiornamenti normativi/scientifici più recenti)
NOTE
--
ORARIO
Primo semestre
| Venerdì | |||
|---|---|---|---|
| 10.35-11.20 | Aula | ||
| 11.25-12.10 | Aula | ||
| 12.15-13.00 | Aula | ||
| Giorni | 8.45-9.30 | 9.35-10.20 | 10.35-11.20 | 11.25-12.10 | 12.15-13.00 | 15.00-15.45 | 15.50-16.35 | 16.40-17.25 | 17.30-18.15 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lunedì | |||||||||
| Martedì | |||||||||
| Mercoledì | |||||||||
| Giovedì | |||||||||
| Venerdì | |||||||||
| Sabato | |||||||||
| Domenica |
