FINALITÀ
--Questo corso, all’interno del baccalaureato in Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, intende fornire allo studente la conoscenza di un campo d’applicazione della psicologia e, quindi, di un suo ambito d’intervento. Un’area nella quale, attraverso l’acquisizione di conoscenza, abilità e competenze, lo psicologo del lavoro potrà promuovere salute sociale e benessere.
ARGOMENTI
--Conoscenze:
Lo studente saprà definire gli aspetti caratterizzanti dello psicologo del lavoro, sapendone precisare i principali modelli teorici di riferimento, le metodologie e le tecniche e gli ambiti d’intervento.
Conoscere le variabili (soggettive, ruolo, compito, motivazione, gruppo, cultura) che influenzano gli individui ed i gruppi all’interno delle organizzazioni.
Conoscere i principi costituivi ed i meccanismi di funzionamento delle organizzazioni e delle istituzioni.
Conoscere il le modalità di funzionamento di un gruppo di lavoro e le sue articolazioni emotive/cognitive ed inconsce che ne influenzano il risultato.
Conoscere le dinamiche inconsce di un’organizzazione a partire dlla prospettiva psicoanalitica di S. Freud e J. Lacan e i loro eredi.
ABILITA’ : Lo studente saprà individuare i principali processi organizzativi in termini di ruolo, motivazione e cultura organizzativa di un dato contesto e sapere a quale livello, eventualmente, sorgono i problemi di una cattiva efficienza.
Saprà nominare e conoscere i modi e le abilità necessarie per intervenire nei momenti di sofferenza organizzativa, intesa sia dal punto di vista dell’individuo che del gruppo di lavoro.
Saprà individuare lo stile di leadership e la conseguente cultura organizzativa di un gruppo di lavoro in relazione al compito primario e l’obiettivo, di quella organizzazione.
Lo studente saprà, a partire dal modello psicoanalitico, esporre con una terminologia adeguata le dinamiche organizzative sapendola confrontare con quella manageriale di origine cognitivista, comportamentista o sistemico-relazionale.
COMPETENZE: Al termine dell’insegnamento
lo studente sarà in grado di conoscere le modalità di funzionamento di ‘un’organizzazione in termini di ruolo (compiti e mansioni), le relazioni funzionali con altri ruoli, come si individuano gli obietti istituzionali (compito primario), i processi lavorativi di gruppo ed il suo coordinamento da parte di un responsabile e, infine, saprà riconoscere i processi emotivi/cognitivi soggettivi e di gruppo che ne inficiano la fluidità.
ARGOMENTI TRATTATI A LEZIONE:
Storia della Psicologia del lavoro.
Principali campi d’applicazione della psicologia del lavoro
I Principali modelli psicologici applicati alla psicologia del lavoro: Cognitivo, Comportamentista, Sistemico-relazionale, Psicodinamico e Psicoanalitico
Le culture organizzative
La struttura Organizzativa e quella Istituzionale. Compiti e Ruoli
La Motivazione nel mondo del Lavoro
La gestione dei gruppi di lavoro e le dinamiche inconsce
Segni del malessere istituzionale
Il legame Istituzionale e l’eredità istituzionale.
La promozione del benessere organizzativo.
TESTI
-- Riccioli., E. (2020), L’istituzione sin dentro la vita- Dall’evento del Soggetto ai legami Istituzionali e gruppali, Roma, Alpes; DELEUZE J., Istinti ed Istituzioni (Mimesis, Milano 2002); DI CIACCIA A., Il Bambino e L’istituzione, in Psicoanalisi N° 59, Gennaio- Giugno 2016; ENRIQUEZ E., L’istituzione e le Istituzioni (Roma, Borla 1991); FOUCAULT M., La nascita della biopolitica. Corso al College de France (1978-1979) (Milano, Feltrinelli 2005); FORTI D.-VARCHETTA G., L’approccio psicosocioanalitico allo sviluppo delle orga-nizzazioni (Milano, Angeli 2003); FREUD, S., Psicologia delle masse ed Analisi dell’Io (Torino, Bollati Boringhieri 1975); KAES R. et alii, Sofferenza e Psicopatologia dei legami Istituzionali (Roma, Borla 1998); KETS DE VRIES M F.R., L’organizzazione irrazionale (Milano, Cortina 2001); , guido Sarchielli, Psicologia del Lavoro, (Il Mulino, Bologna 2008); KETS DE VRIES, Leader, Giullari, Impostori (Milano, Raffello Cortina 1995); LACAN, J. (2010); RECALCATI M., L’uomo senza inconscio (Milano, Cortina 2010
NOTE
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ORARIO
Secondo semestre
| Lunedì | |||
|---|---|---|---|
| 11.25-12.10 | Aula A15 | ||
| 10.35-11.20 | Aula A15 | ||
| 9.35-10.20 | Aula A15 | ||
| Giorni | 8.45-9.30 | 9.35-10.20 | 10.35-11.20 | 11.25-12.10 | 12.15-13.00 | 15.00-15.45 | 15.50-16.35 | 16.40-17.25 | 17.30-18.15 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lunedì | A15 | A15 | A15 | ||||||
| Martedì | |||||||||
| Mercoledì | |||||||||
| Giovedì | |||||||||
| Venerdì | |||||||||
| Sabato | |||||||||
| Domenica |
