FINALITÀ
Il corso si propone di offrire una conoscenza generale della letteratura e della cultura bizantina, dalle origini dell’Impero d’Oriente alla caduta di Costantinopoli, mettendo in relazione la produzione letteraria con le principali trasformazioni politiche, religiose e culturali della società bizantina, e di fornire gli strumenti necessari per orientarsi nella varietà di una produzione letteraria millenaria, sacra e profana, individuandone i principali generi, autori e opere e prestando particolare attenzione al rapporto, caratteristico della civiltà bizantina, tra continuità della tradizione greca, eredità cristiana e trasformazione delle forme letterarie antiche. In tale prospettiva, particolare rilievo sarà attribuito alla funzione storica svolta da Bisanzio nella conservazione, interpretazione e trasmissione del patrimonio letterario dell’antichità greca: la cultura del libro e del manoscritto, l’attività dei copisti, l’esegesi e la filologia, la formazione delle biblioteche e la trasmissione dei testi all’Occidente. Particolare attenzione sarà, inoltre, posta a mostrare come l’eredità di Bisanzio non si esaurisca nella conservazione della letteratura antica, ma comprenda forme culturali originali destinate a esercitare una profonda influenza sul mondo medievale e moderno: dalla storiografia alla poesia e all’innografia, dall’agiografia alla letteratura teologica, dalla cultura del manoscritto all’iconografia e alla riflessione sull’immagine, presentando una civiltà capace, lungo più di un millennio, di custodire e rielaborare l’eredità greco-romana e cristiana e di trasmetterne una parte essenziale alle culture dell’Europa e del Mediterraneo.
ARGOMENTI
1. Bisanzio: coordinate storiche e culturali. Periodizzazione della civiltà e della letteratura bizantina. Costantinopoli e la costituzione dell’Impero romano d’Oriente; cristianizzazione dell’Impero e permanenza della cultura greco-romana. Impero, Chiesa e cultura. Gli snodi politici ed ecclesiastici fondamentali per la comprensione della produzione letteraria: l’età di Costantino; Giustiniano; le controversie cristologiche; le conquiste arabe e la trasformazione dell’Impero; l’iconoclastia; la dinastia macedone; i Comneni; il 1204 e l’Impero latino; l’età paleologa; la caduta di Costantinopoli nel 1453. 2. Caratteri della letteratura bizantina. Continuità e discontinuità rispetto alla letteratura greca antica. La paideia e il sistema educativo. Classicismo, imitazione e innovazione. Retorica e cultura letteraria. Pluralità dei registri linguistici e rapporto tra lingua letteraria e lingua parlata. Cristianesimo e tradizione classica. Problemi di classificazione e di genere. 3. Storiografia e cronografia. La centralità della scrittura della storia nella cultura bizantina. Continuità con i modelli storiografici classici e nascita della cronografia cristiana. Storiografia, rappresentazione del potere e costruzione della memoria imperiale. Procopio di Cesarea: Bella, De aedificiis e Historia arcana. Teofane Confessore e la tradizione cronografica. Costantino VII Porfirogenito e la cultura enciclopedica della corte macedone. Michele Psello. Anna Comnena e l’Alexias. Niceta Coniata. Giorgio Acropolita e gli storici dell’età paleologa. 4. Agiografia, omiletica e letteratura religiosa. Origini e sviluppo dell’agiografia bizantina. Vitae, passiones, miracula e raccolte agiografiche. Modelli narrativi, costruzione della santità e funzione sociale del racconto agiografico. Omiletica, esegesi e letteratura teologica. Continuità della tradizione patristica e nuovi problemi della società bizantina. Simeone Metafraste e la sistemazione del patrimonio agiografico. 5. Poesia e innografia. Dalla metrica quantitativa alla versificazione accentuativa. Continuità delle forme classiche e formazione di nuove strutture poetiche. Funzione della poesia nella società e nella cultura bizantina. L’innografia bizantina: troparion, kontakion e «canone innografico»: Romano il Melode. Andrea di Creta, Giovanni Damasceno, Giuseppe Innografo, Cosma di Maiuma, Cassia. Poesia profana e sviluppo del dodecasillabo bizantino e del «verso politico». Epigramma e poesia d’occasione. Continuità dell’antica tradizione epigrammatica e sua trasformazione in ambiente cristiano e bizantino. Pallada; Agazia Scolastico; Paolo Silenziario e l’Ekphrasis di Santa Sofia; Giorgio di Pisidia. La poesia mediobizantina. Giovanni Geometra e la varietà della produzione poetica del X sec.; Cristoforo di Mitilene. Giovanni Mauropode. La poesia dell’età comnena. Teodoro Prodromo: encomio, satira, erudizione e sperimentazione. Giovanni Tzetzes e le Chiliades: la versificazione come strumento di organizzazione e trasmissione del sapere. 6. Iconoclastia, immagine e parola. La controversia iconoclastica nel suo contesto storico e religioso. Giovanni Damasceno e la difesa delle immagini, Niceforo di Costantinopoli e Teodoro Studita. Fondamenti teorici dell’immagine cristiana e rapporto tra immagine, prototipo e rappresentazione. La definizione dell’iconografia bizantina e la sua straordinaria diffusione nel mondo cristiano orientale e occidentale. 7. Rinascenza macedone, enciclopedismo e cultura del libro. La ripresa culturale tra IX e X sec.: Fozio e attività intellettuale, filologica e bibliografica; la Bibliotheca. Areta di Cesarea. Costantino VII e l’enciclopedismo bizantino. Raccolta, classificazione ed epitomazione del sapere antico. Scuola, biblioteche e produzione libraria. La minuscola greca e le trasformazioni materiali del libro. Copisti, lettori e filologi. Copia, traslitterazione, selezione e conservazione delle opere antiche. Scoli, lessici e commentari. Il manoscritto come strumento di trasmissione e di lavoro intellettuale. La sopravvivenza della letteratura greca antica e il problema delle opere perdute. 8. L’età dei Comneni. Rinnovamento culturale e letterario dei secc. XI-XII. Michele Psello e la figura dell’intellettuale bizantino. Anna Comnena. Giovanni Tzetzes ed Eustazio di Tessalonica: erudizione, commento e conservazione della cultura classica. Ripresa del romanzo greco. Satira, poesia e nuove forme della produzione letteraria. 10. Dal 1204 alla rinascenza paleologa. La IV Crociata e la frattura del 1204. Cultura greca negli Stati successori. Restaurazione dell’Impero nel 1261. La cosiddetta rinascenza paleologa: filologia, retorica, filosofia e scienza. Massimo Planude, Demetrio Triclinio, Niceforo Gregora e gli altri protagonisti dell’erudizione tardobizantina. Il recupero e lo studio sistematico degli autori antichi; attività editoriale sui testi classici e sviluppo della filologia bizantina. 10. Bisanzio e l’Occidente. Rapporti culturali tra mondo greco e latino. Circolazione di uomini, libri e testi. Traduzioni dal greco e in greco. L’Italia meridionale e gli ambienti italogreci come luoghi di conservazione e trasmissione della cultura bizantina. Gli intellettuali bizantini in Italia tra XIV e XV sec: Manuele Crisolora e l’insegnamento del greco. Giovanni Bessarione e il trasferimento di manoscritti e competenze filologiche. Bisanzio e l’Umanesimo italiano. 12. L’eredità di Bisanzio. La caduta di Costantinopoli e la sopravvivenza della cultura bizantina. Eredità teologica, spirituale, letteraria, artistica, giuridica e politica. Rapporti con il mondo slavo e con l’Occidente.
TESTI
Dispense e articoli forniti durante le lezioni. – A. RHOBY, La letteratura bizantina. Un profilo storico, Carocci, Roma 2022 (= Studi Superiori, 1339); U. ALBINI – E.V. MALTESE (edd.), Bisanzio nella sua letteratura, Garzanti, Milano 1984 (= I libri della spiga); A.M. TARAGNA (ed.), Ten Centuries of Byzantine Prose. A Selection of Greek Texts, Ed. dell’Orso, Alessandria 2012 (= Universitas, 6); F. TISSONI (ed.), Mille anni di poesia greca. Antologia dai secoli V-XV, Ed. dell’Orso, Alessandria 2012 (= Universitas, 5); S. PAPAIOANNOU (ed.), The Oxford Handbook of Byzantine Literature, Oxford Univ. Press, Oxford 2021 (= Oxford Handbooks).
NOTE
--
ORARIO
Secondo semestre
| Martedì | |||
|---|---|---|---|
| 15.00-15.45 | Aula | ||
| 15.50-16.35 | Aula | ||
| 16.40-17.25 | Aula | ||
| Giorni | 8.45-9.30 | 9.35-10.20 | 10.35-11.20 | 11.25-12.10 | 12.15-13.00 | 15.00-15.45 | 15.50-16.35 | 16.40-17.25 | 17.30-18.15 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lunedì | |||||||||
| Martedì | |||||||||
| Mercoledì | |||||||||
| Giovedì | |||||||||
| Venerdì | |||||||||
| Sabato | |||||||||
| Domenica |
