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Il mondo dell’informazione e l’Agenda 2030, tra impegno e difficoltà

Il volume della ricerca FSC-Ucsi sull’Agenda 2030 e l’informazione mainstream è stato presentato durante il corso di formazione per i giornalisti
  24 febbraio 2022

Gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile potranno essere raggiunti solo se ci sarà una reale convergenza di scelte politiche, economiche, culturali attuate congiuntamente dalla politica, dalle istituzioni, dalla società civile e dai singoli. Ma questi obiettivi hanno bisogno di essere conosciuti e condivisi, e per questo l’informazione svolge un ruolo fodamentale.

Secondo la recente ricerca “Pensare il futuro”, promossa dalla nostra facoltà insieme a UCSI, circa il 52% dei giovani dice di non conoscere l’Agenda. Eppure gli obiettivi di sviluppo sostenibile riguardano soprattutto le nuove generazioni.

Il volume frutto della ricerca è stato presentato durante il corso online di formazione dei giornalisti “L’Agenda 2030. L’informazione pensando al futuro” che si è tenuto giovedì 3 marzo 2022. È stata un'occasione per mettere a fuoco l’impegno, ma anche alcune difficoltà, che le testate giornalistiche incontrano nel fornire l'informazione adeguata sull'Agenda 2030.

Tra i relatori del corso, introdotto e moderato dal prof. Renato Butera, sono intervenuti Paola Springhetti, il direttore del “Corriere della Sera” Luciano Fontana, Vittorio Sammarco, Maria Paola Piccini, Alessandro Rosina e il decano della FSC Fabio Pasqualetti.

 

Pensare il futuro. I 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 visti dai giovani e raccontati dai giornalisti