VIDEO: Covid e Mafie, da una pandemia all'altra

Quattro incontri per capire come le organizzazioni criminali abbiano approfittato della pandemia, e quali rischi di corruzione incombono sui fondi del PNRR
  23 novembre 2022

Dal 7 al 28 novembre 2022, per quattro lunedì, relatori ed esperti di spessore hanno riflettuto su come le mafie avevano già aggredito la sanità prima del covid, in che modo l'usura ha aumentato il proprio giro di affari in seguito alla pandemia, come è aumentata la percezione della corruzione e come fare in modo che i fondi del PNRR non diventino la grande torta che le organizzazioni criminali non vedono l'ora di spartirsi.

Le mafie ne avrebbero approfittato. Ce lo dicevano gli esperti analisti, i magistrati, quelli del mestiere. E in fondo ce lo diceva la storia e ce lo dice lo stesso dna delle mafie: nulla sfugge al loro controllo, neanche e soprattutto gli eventi naturali come quelli sociali.

Quando c'è da incrementare le loro entrate tutto per loro diventa un affare, tutto si trasforma in business. Succede all'indomani di un terremoto, succede nell'intercettare i flussi di milioni di uomini e donne che si spostano da un continente all'altro, succede quando scoppia una guerra, ed è successo con la pandemia da covid-19.

Quattro partners di prestigio impegnati nell'ambito dell'educazione e della formazione (la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale della Università Pontificia Salesiana), dell'antimafia sociale (Libera), del contrasto all'usura (Fondazione nazionale Interesse Uomo) e dell'analisi del fenomeno 'ndranghetista (Uni.Ri.Mi.) hanno deciso di mettersi insieme e costruire un percorso di riflessione e studio aperto a tutti e non solo agli studenti dell'Ateneo salesiano, su come le mafie hanno fatto del Covid il loro ennesimo affare.

Gli interventi